Nanna in Armonia
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Regressione del sonno: cos’è e come affrontarla senza panico

Le regressioni del sonno spesso coincidono con salti di sviluppo. Non sono un fallimento: sono una fase da leggere e sostenere.

Pubblicato il 17 luglio 2026

Cos’è una regressione del sonno

Si parla di regressione quando, dopo un periodo relativamente stabile, tornano risvegli, difficoltà di addormentamento o pisolini caotici. Spesso coincide con dentizione, crescita, nuove tappe motorie o cambiamenti (viaggi, nido, malattia).

Il bambino non “disimpara” per cattiveria: il sistema sonno-veglia è sensibile a ciò che cambia nel corpo e nell’ambiente.

Quanto dura e cosa aspettarsi

Alcune fasi durano giorni, altre alcune settimane. La durata dipende da età, temperamento e da quanto le abitudini di nanna erano già fragili. Durante la regressione è normale che serva più contatto: non significa aver “rovinato” tutto.

L’obiettivo non è eliminare ogni risveglio subito, ma mantenere una base di prevedibilità e ridurre lo stress familiare.

Cosa può aiutare

Tieni una routine serale semplice e ripetibile, proteggi i sonnellini principali di giorno quando possibile, e limita esperimenti drastici nel momento di massima fatica. Annota cosa funziona: vi servirà quando la fase si calmerà.

Se la regressione si trascina e la stanchezza diventa ingestibile, una consulenza del sonno può aiutarvi a distinguere fase temporanea e abitudini da riorganizzare.

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Contenuto informativo: non sostituisce il parere del pediatra o di altri professionisti sanitari.